…DI TANTA SPEME NETTARE…

Il nostro gruppo di lavoro ha trovato nella collaborazione il miglior metodo per la creazione di progetti vasti e articolati. Curiamo l'intervento su tutti i passaggi dell’evento, dall'idea alla sua realizzazione. Dalle manifestazioni all'aperto ai fuochi d'artificio, dalle rassegne agli spettacoli teatrali, dall'arredo urbano agli allestimenti di ogni genere, proviamo ad offrire uno staff vario e competente capace di seguirne le diverse fasi. In questi anni abbiamo trovato in alcune grandi città italiane le occasioni più stimolanti e innovative di attuazione dei nostri progetti.

Ci occupiamo di grandi eventi, curiamo manifestazioni all'aperto e spettacoli a tema, partendo dallo studio dei luoghi per arrivare alla creazione di progetti unici e irripetibili. Per la realizzazione dei suoi progetti ci avvaliamo della collaborazione di importanti artisti internazionali e della partecipazione delle più prestigiose compagnie di spettacoli en plein air.

a cura di Alfio Scuderi

…DI TANTA SPEME NETTARE…
Festa - Spettacolo dedicata alla Civiltà del Vino, con Gran Brindisi Finale

PREMESSA
Questo progetto utilizza un linguaggio fatto di musica, immagini, suggestioni e (poche) parole per raccontare e condividere una passione: il vino, il gusto del vino, attraverso la sublime esaltazione dei cinque sensi di cui Madre Natura ci ha dotati.

In poche parole: festeggiamo il vino e il rapporto (sano) con la civiltà del bere, in una pubblica piazza, in una sera d’estate.

UNA FESTA IN ONORE DEL VINO
La prima suggestione che, date le premesse, prende forma davanti ai nostri occhi, è il più felice degli accostamenti generatosi nel mondo delle arti: quello tra musica e vino.

Su questo spunto ci piace immaginare una festa/spettacolo, tutta svolta all’aperto e che prenda le mosse dalle grandi opere liriche in cui il vino e il bere sono citati per evocare gioia e allegria.

E da questo siamo partiti per inventare uno spettacolo che usa in primo luogo la musica e le suggestioni derivate dalle arie di lirica più celebri, sulle cui note si costruiranno delle grandi immagini, suggestive ed esaltanti, fino al culmine della festa in cui esploderanno un finale pirotecnico e la condivisione di un grande brindisi seguito da danze sfrenate e liberatorie al ritmo di vere botti, veri barrique e attrezzi per la vendemmia, trasformati in tamburi e strumenti musicali.

DESCRIZIONE DELLO SPETTACOLO
Volendo darne una suggestione, lo racconteremmo così.

La piazza è buia, in un angolo privilegiato vediamo sin dall’inizio un grande palco, che scopriremo essere destinato ad ospitare una grande orchestra che farà da colonna sonora dell’evento.

Dalle vie intorno confluiscono verso il palco due diversi cortei, entrambi avvolti nel suono di percussioni ma estremamente diversi, l’uno, potremmo dire, apollineo, estremamente estetico, l’altro dionisiaco, fracassone ed eclatante.

Il primo è composto dai coloratissimi percussionisti del gruppo Transe Express, impeccabilmente folli nei loro costumi coloratissimi e con tamburi che scandiscono ritmi severi e quasi militari, in stridente contrasto con il loro colore e la loro allegria.

Il secondo corteo è invece composto di un grande carro, grezzo alla vista, su cui una ventina di energici percussionisti si sfogano su una batteria di barrique e botti di varie dimensioni, ripetendo il rito trasmesso dai loro predecessori e che risponde ad un’orgia di suoni in onore della fine della vendemmia: è la Tradizionale Pastellessa di San Giorgio Casertano, una tradizione che si perpetua da trecento anni nell’agro campano e che consente l’accesso a questo gruppo di virtuosi percussionisti solo fino all’età di ventun’anni. Il loro è un suono in contrasto con quello ordinato e quasi marziale dei Transe Express, più disordinato e vulcanico, più travolgente e assordante perché generato da vere botti e veri attrezzi mutuati dai mestieri della vendemmia e della vinificazione.

Ad essi si contrappone la rarefatta compostezza dell’orchestra ordinatamente seduta, sulle cui note si susseguono grandi immagini, giochi di luce e fuochi d’artificio.

Ecco che s’ingaggia un “botta e risposta” dai tre lati della piazza, tra l’orchestra, i tamburi dei Transe Express e le potenti percussioni dei Bottari. Le esibizioni musicali sono accompagnate da grandi proiezioni ed effetti di luce su ciascuna delle facciate che fanno da scenario.

Improvvisamente, fa la sua apparizione un “deus ex machina” che sembra destinato a spostare il favore del pubblico verso i Transe Express: appesi al braccio di una gru alta trentacinque metri, fa il suo ingresso nel cielo notturno della Piazza Duomo una bellissima macchina scenica a cui sono sospesi un gruppo di archi che ingaggia un dialogo con i tamburi a terra: i due gruppi si alternano in una sorta di sfida musicale che, mentre il braccio della gru muove pericolosamente e suggestivamente i violinisti sulla testa della gente, culmina con una fusione dei due differenti suoni in un concerto “conciliatore”.

A questo punto, la sfida estetica lanciata dai Transe Express è raccolta dall’orchestra schierata sul palco, che da vita ad una serie di arie celebri che evocano illustri brindisi dal Don Giovanni alla Cavalleria Rusticana. Sulle loro note si avvicendano apparizioni e giochi di luce sulle facciate retrostanti, fino a culminare in un finale pirotecnico-musicale durante il quale fuochi d’artificio saranno esplosi in sincrono con la musica, mentre quattro carri recanti vino e bicchieri per il grande brindisi finale faranno il loro ingresso dalle quattro strade d’ingresso alla piazza.

A quel punto, prenderà l’avvio il suono potente e quasi orgiastico dei Bottari che accompagnerà il brindisi collettivo e le danze che lo seguiranno, fino all’estinguersi spontaneo della festa.

© Tutti i diritti riservati - Nuovo Teatro  |  Centro Direzionale is. F/11 - 80143 Napoli  |  Partita IVA 07331740634  |  Designed by Crisafi WebStudio